Maria Elisabetta Novello | Limen

a cura di Lorenzo Respi

 

14 gennaio - 20 febbraio 2016

 

Anna Marra Contemporanea è lieta di presentare la mostra personale di Maria Elisabetta Novello dal titolo Limen, curata da Lorenzo Respi, che inaugura giovedì 14 gennaio 2016.

 

La mostra accoglie lavori realizzati ad hoc dalla Novello, installazioni e opere a parete, che occupano sia le sale interne della galleria sia il cortile. Le opere, che sono parte del progetto Sopralluoghi, sono frutto di un’azione performativa durante la quale Maria Elisabetta Novello ha raccolto dei residui di polvere tra le strade della città di Roma. 

 

Ormai da alcuni anni Maria Elisabetta Novello porta avanti una minuziosa, e personale, ricerca sui luoghi, sulla loro memoria e sul trascorrere inesorabile del tempo. Azioni time specific di raccolta di tracce, i Sopralluoghi sono ricognizioni dirette sul territorio: l’artista percorre e attraversa i luoghi, fa esperienza dell’estensione degli spazi e della loro trasformazione, raccogliendo durante il suo cammino le polveri e le deposizioni del presente, oltre agli indizi del passato. I sopralluoghi sono il tentativo di comprendere la realtà fisica, la sua evoluzione, attraverso l’indagine e la rielaborazione di ciò che è sopravvissuto al tempo.

Proprio il tempo necessario per le azioni e per la raccolta dei lacerti della nostra memoria offre a Maria Elisabetta Novello il pretesto per riflettere anche su se stessa - e sul suo essere artista - come “essere temporale”. All’esplorazione geografica si affianca, quindi, un percorso interiore di conoscenza e riconoscenza.

 

Con la mostra Limen alla galleria Anna Marra Contemporanea, Maria Elisabetta Novello aggiunge una nuova nozione alla definizione di Sopralluoghi: il confine.

Muovendosi tra i confini visibili e invisibili della città di Roma, l’artista si spinge fino ai limiti più estremi dello spazio, camminando in equilibrio sulla sottile linea divisoria che da un lato delimita un’area spazio-temporale e dall’altro segna l’inizio di un’altra. E così all’infinito.

Come i confini geografici, politici e sociali sono permeabili e mobili, lo stesso accade per i luoghi della mente e le manifestazioni del proprio inconscio. L’incertezza e il dubbio, che animano e alimentano la creatività artistica, danno forma a paesaggi sconosciuti, delineano orizzonti lontani e costruiscono archivi della memoria. In questa nuova serie di Sopralluoghi Maria Elisabetta Novello apre i confini fisici al suo mondo interiore, accettando l’indeterminatezza come condizione esistenziale e stimolo nella ricerca artistica.

 

Del progetto Sopralluoghi sono esposte la serie di fotografie “Sopralluoghi – Roma” che documenta l’azione performativa; la serie “Opacità” composta da specchi, strumenti di conoscenza del mondo esteriore e interiore, rovinati dal tempo e offuscati dalla polvere raccolta e infine le due serie “Archivi-Paesaggio” e “Archivi-Orizzonti” nei quali la polvere è raccolta su vetrini da laboratorio o fissata su vetro, quasi a volerla analizzare e conferirle una nuova configurazione. C’è spazio anche per “Orizzonti” in cui la composizione di ceneri di due diverse tonalità delineano un confine fisico e mentale, un orizzonte inafferrabile e irraggiungibile. Nel cortile della galleria l’installazione “Paesaggi” si impone per la sua silente ieraticità.

 

La mostra Limen è accompagnata da un catalogo, edito da Gangemi, con un testo del curatore.

 

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