Mauro Staccioli | Volterra, 1937

 

 

Si diploma all’Istituto d’Arte della sua città nel 1954. Nel 1968 si trasferisce a Milano dove insegna al Liceo Artistico di Brera assumendo l’incarico di direttore a metà degli anni Settanta. Si dedica alla scultura fin dai primi anni Sessanta ma è nel 1972 che, maturata l’idea che la scultura debba dialogare con lo spazio urbano, organizza per la prima volta una serie di Sculture-intervento nella città di Volterra. In questa nuova prospettiva la mostra “Lettura di un ambiente” al Castello di Vigevano (1977) è una tappa fondamentale. Partecipa alla Biennale di Venezia (1976, 1978).

Tra le esposizioni personali con interventi istallativi: una interruzione del pavimento della Galleria Mercato del Sale di Milano (1981), i grandi archi rovesciati realizzati all’interno della Rotonda di via Besana a Milano (1987), le installazioni di fronte al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (1988) e nel piazzale principale del Parco Olimpico di Seoul (1988). Negli Stati Uniti interviene con la personale alla Galleria dell’Università di Amherst in Massachussets (1984) e con le mostre al La Jolla Museum of Contemporary Art di San Diego.

Tra le opere permanenti in spazi pubblici: le installazioni nel parco della Djerassi Foundation di Woodside in California (1987-1991), a Ordino d’Arcalis nel Principato di Andorra (1991), a Monaco di Baviera (1996), alla Fondazione Mudima di Milano (1992), nel Parco della Fara a Bergamo (1992) e nel Parco di Villa Glori a Roma (1997), un intervento per la Fondazione Europea per la Scultura al Parc Tournay Solvay a Bruxelles (1996), l’arco di Pesaro (2002), le sculture di Taiwan (2003), di Porto Rico (2004) di Carrazeda de Ansiães in Portogallo (2008) e di San Casciano in Val di Pesa (2008).

È membro associato dell’Académie Royale des Sciences, des Lettres et des Beaux-Arts de Belgique e membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 2008.

Vive e lavora tra Milano e Volterra. 

 

 

 

He graduated from the Art Institute in his city in 1954. In 1968 he moved to Milan where he teaches at the Art School of Brera assuming the post of director in the mid-seventies. He devoted himself to sculpture in the early sixties but it was in 1972, developed the idea that the sculpture must dialogue with the urban space, he organized for the first time a series of sculptures-intervention in the city of Volterra. In this new perspective, the exhibition "Reading an environment" at the Castle of Vigevano (1977) is a milestone. Take part in the Venice Biennale (1976, 1978). 

Among the exhibitions with personal interventions: a break in the floor of the Galleria Mercato del Sale in Milan (1981), the large overturned arches made within the circle of Via Besana in Milan (1987), installations in front of the Center for Contemporary Art Luigi Pecci (1988) and in the main square of the Olympic Park in Seoul (1988). In the United States intervenes with the staff at the Gallery of the University of Massachusetts at Amherst (1984) and with the exhibitions at the La Jolla Museum of Contemporary Art in San Diego. Among the permanent works in public spaces: the facilities in the park of the Djerassi Foundation in Woodside, California (1987-1991), an Ordino Arcalis in Principality of Andorra (1991), in Monaco of Bavaria (1996), the Foundation Mudima Milan (1992), in the Park of Fara in Bergamo (1992) and Parco di Villa Glori in Rome (1997), an intervention by the European Foundation for Sculpture at the Parc Tournay Solvay in Brussels (1996), the arc of Pesaro (2002), the sculptures of Taiwan (2003), Puerto Rico (2004) of Carrazeda de Ansiães in Portugal (2008) and San Casciano in Val di Pesa (2008). 

It is an associate member of the Académie Royale des Sciences, des Lettres et des Beaux-Arts de Belgique and a member of the Accademia Nazionale di San Luca since 2008.

He lives and works in Milan and Volterra. 

 

 

 

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