Perino & Vele | Emiliano Perino, New York 1973 - Luca Vele, Rotondi 1975

 

 

Attivi dal 1994, privilegiano l’utilizzo della cartapesta per la realizzazione delle loro opere. Hanno sempre giocato con la capacità degli osservatori di riconoscere nelle loro sculture la propria realtà quotidiana, mostrandogli attraverso una luce nuova, iconica ma nello stesso tempo ironica, il mondo degli oggetti che ci circondano.

Macinando quotidiani di vari colori (rosa Gazzetta dello Sport, giallo Italia Oggi, beige Il Sole 24 Ore, grigio Il Corriere della Sera o Il Mattino), riciclano le pagine in un miscuglio di parole e immagini, un impasto mediatico che, una volta plasmato, torna a comunicare. Un gioco tra l’ironia dei significati e l’ambiguità dei materiali, in una sorta di antagonismo comunicativo.

La cartapesta acquista un valore importante anche se è un materiale che agli occhi di tutti si mostra impersonale e insignificante. Le loro opere si sono misurate con dimensioni sempre più monumentali, ma l’uso della cartapesta sottrae quell’aura e quella solidità tipica di una scultura tradizionale, rispetto alla quale i due artisti campani giocano la carta dell’ironia.

I risultati di questa ricerca hanno trovato ampia visibilità sulla scena dell’arte italiana e internazionale: presenti nel 1999 alla Biennale di Venezia, Perino & Vele espongono al Museo Pecci, Prato (2000); ex Manifattura Tabacchi, Firenze (2001); Palazzo delle Papesse, Siena; Smart Project Space, Amsterdam; MART, Trento-Rovereto (2002); Certosa di S. Lorenzo, Padula; Palazzo Massari, Ferrara (2003); ARCOS, Benevento; Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; PAN, Napoli; Palazzo Bricherasio, Torino (2005); Urban Planning Exhibition Center, Shanghai; Beijing Creative Art Center, Pechino; PAN, Napoli (2006); Pinacoteca Nazionale, Bologna; National Museum of Fine Arts, Hanoi, Vietnam (2007); Palazzo dell’Esposizioni, Roma; MARCA, Catanzaro; Centro Arti Plastiche Internazionali e Contemporanee, Carrara; Birmingham Museum & Art Gallery, Birmingham; MAMbo, Bologna (2008); Triennale Design Museum, Milano; MACRO, Roma (2010); Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; Fondazione Francesco Messina-Materima, Casalbeltrame (2011); Complesso di Sant’Agostino, Pietrasanta (2012); Palazzo Ducale, Martina Franca (2013).

Autori delle seguenti installazioni permanenti: stazione Salvator Rosa, Metropolitana di Napoli (2001); Teatro Niccolini, San Casciano in Val di Pesa (2007); ExMacello, Comune di Portici (2010); Teatro Nuovo, Napoli (2012).

Vivono e lavorano tra Rotondi e New York.

 

 

Perino & Vele work since 1994, favoring the use of papier-mâché for the realization of their works. They have always played with the ability of observers to recognize in their sculptures their own daily life, showing them the world of objects that surround us through a new light, iconic but at the same time ironic.

Grinding newspapers of various colors (pink Gazzetta dello Sport, yellow Italia Oggi, beige Il Sole 24 Ore, gray Il Corriere della Sera or Il Mattino), they recycle the pages in a mixture of words and images, a media mix that, once formed, returns to communicate. A game between the irony of the meanings and the ambiguity of the materials, in a sort of communicative antagonism.

The papier-mâché gain an important value even if it is a material commonly considered impersonal and insignificant. Their works measured with even more monumental size, but the use of papier-mâché subtracts the aura and the solidity typical of a traditional sculpture, with which the two artists play ironically.

The results of this research have found wide visibility within the Italian art scene and internationally: present in 1999 at the Venice Biennale, Perino & Vele exhibit at the Museo Pecci, Prato (2000); ex Manifattura Tabacchi, Firenze (2001); Palazzo delle Papesse, Siena; Smart Project Space, Amsterdam; MART, Trento-Rovereto (2002); Certosa di S. Lorenzo, Padula; Palazzo Massari, Ferrara (2003); ARCOS, Benevento; Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; PAN, Napoli; Palazzo Bricherasio, Torino (2005); Urban Planning Exhibition Center, Shanghai; Beijing Creative Art Center, Pechino; PAN, Napoli (2006); Pinacoteca Nazionale, Bologna; National Museum of Fine Arts, Hanoi, Vietnam (2007); Palazzo dell’Esposizioni, Roma; MARCA, Catanzaro; Centro Arti Plastiche Internazionali e Contemporanee, Carrara; Birmingham Museum & Art Gallery, Birmingham; MAMbo, Bologna (2008); Triennale Design Museum, Milano; MACRO, Roma (2010); Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; Fondazione Francesco Messina-Materima, Casalbeltrame (2011); Complesso di Sant’Agostino, Pietrasanta (2012); Palazzo Ducale, Martina Franca (2013).

Authors of the following permanent art installations: stazione Salvator Rosa, Metropolitana di Napoli (2001); Teatro Niccolini, San Casciano in Val di Pesa (2007); ExMacello, Comune di Portici (2010); Teatro Nuovo, Napoli (2012).

They live and work between Rotondi and New York.

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